Blockchain Almaviva e la tracciabilità del Made in Italy – il caso ROUGE

Contro la falsificazione l’agrumicultura Made in Italy ha un alleato. E’ ROUGE, Red Orange Upgrading Green Economy. La soluzione per tutelare l’agrumicoltura siciliana, ideata da Almaviva con il Consorzio Arancia Rossa Igp e dedicata alle aziende associate per offrire servizi di protezione del prodotto e tutela del consumatore.

Oltre che a requisiti di legge sempre più vincolanti, la tracciabilità dei prodotti agroalimentari a difesa e supporto del Made in Italy risponde a una domanda crescente di informazione e di fiducia da parte del consumatore. L’Italia è il primo produttore in Europa di prodotti a denominazione d’origine. Negli ultimi anni il commercio di prodotti contraffatti è cresciuto esponenzialmente rappresentando una minaccia significativa per il motore della crescita economica e minando allo stesso tempo la messa in atto di buone pratiche di gestione e l’immagine del Paese all’estero.

Le arance sono un’eccellenza siciliana. Viene prodotto nell’isola oltre il 50% della produzione totale nazionale. Contraffazioni e frodi rappresentano un danno per il consumatore e una perdita per i produttori e per la Sicilia. Da questo contesto nasce Rouge, dall’esigenza di un sistema di tracciabilità certa del prodotto. L’innovazione digitale della soluzione Blockchain Almaviva garantisce la tracciabilità dell’identità e la storia del prodotto in un ecosistema internazionale.

La piattaforma di tracciabilità funziona con tecnologia Blockchain, un sistema già sperimentato da Almaviva per tracciare le produzioni nella filiera vitivinicola. Nel caso delle arance, il sistema si basa sull’interazione tra il portale ad uso del Consorzio, che mostra i dati provenienti dalle varie fonti per il monitoraggio di tutto il segmento Arance Rosse Igp, e un’App su smartphone ad uso del consumatore, che dà informazioni su tutta la filiera. Il bollino digitale per le arance, controllate dal campo alla tavola

Attraverso un bollino TAG/NFC apposto sulla cassetta di frutta, l’App permette di monitorare il campo di produzione grazie a un sistema di geolocalizzazione della mappa fornita da fonte pubblica, la data del raccolto, le modalità di conservazione e di distribuzione. Il bollino hi-tech collegato al sistema Blockchain garantisce da una parte la riconoscibilità certa dei dati, basati su informazioni provenienti dalla pubblica amministrazione e dalle aziende legate al Consorzio di tutela, e dall’altra il corretto legame con la storia certificata ed immutabile del prodotto.

I principali vantaggi? Lotta alla contraffazione, semplificazione degli adempimenti burocratici, riduzione degli errori di imputazione dei dati, miglioramento delle operazioni di controllo, monitoraggio del settore da parte dell’Amministrazione, possibilità di promozione delle produzioni sui mercati internazionali.

Con un impatto minimo a livello architetturale e di flussi di processo, la piattaforma Almaviva di tracciabilità può essere applicata a tutti i prodotti Made in Italy alimentari e non. Dai pistacchi di Bronte ai vestiti di alta moda. La stessa metodologia può essere applicata, inoltre, ad altri mercati industriali per tracciare, ad esempio, la provenienza delle materie prime, i processi di certificazione, collaudo e manutenzione degli apparati e dei sistemi industriali, oltre che il ciclo di vita dei pezzi di ricambio. Con un sistema simile, le imprese meccaniche da una parte otterrebbero più efficienza e un controllo maggiore, dall’altra potrebbero a loro volta diventare produttori di strumenti a supporto delle nuove filiere 4.0, creando ad esempio macchinari che facilitino la lettura e scrittura di tag intelligenti e che dialoghino con i nuovi paradigmi decentralizzati Web 3.0, ovvero apparecchiature blockchain-ready.

Fonti: Almaviva